Valle del Liri
Benvenuti
Un cordiale benvenuto a tutti i visitatori. L'Osservatorio Geofisico Valle del Liri è un centro di ricerca gestito interamente da volontari e nodo attivo della Rete Sismica Sperimentale Italiana (IESN).
La nostra missione unisce il monitoraggio strumentale alla promozione, studio e tutela dell'ambiente. Attraverso l'analisi costante della geodinamica dell'Appennino Centrale e dei parametri ambientali, forniamo dati preziosi alla scienza e diffondiamo la cultura della prevenzione per la salvaguardia del nostro territorio.
Welcome
A warm welcome to all visitors. The Liri Valley Geophysical Observatory is a research center managed entirely by volunteers and an active node of the Italian Experimental Seismic Network (IESN). Our mission combines instrumental monitoring with the promotion, study, and protection of the environment.
WPRicerca Globale e Monitoraggio Ufficiale
L'Osservatorio Geofisico Valle del Liri (OGVL) è ufficialmente riconosciuto dalla FDSN (International Federation of Digital Seismograph Networks) con il Network Code ufficiale WP.
Operativa dal 2005, la nostra rete sismica e accelerometrica contribuisce attivamente alla ricerca scientifica globale. Tutti i flussi di dati prodotti sono identificati in modo univoco a livello internazionale, garantendo che l'OGVL operi come stazione di monitoraggio ufficiale e certificata, distinta da reti amatoriali.
Risorse per Ricercatori
Citazione Dati (DOI)
Accesso Dati (Network API)
DOI: 10.7914/sede-9w04
Rete Accelerometrica Nazionale
Il sistema di monitoraggio dell'Osservatorio Geofisico Valle del Liri, basato su sensori velocimetrici, è integrato dai flussi della Rete RAN. L'acquisizione dati avviene per gentile concessione del Dipartimento della Protezione Civile.
Dati originali di proprietà della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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La prevenzione è l'arma più potente che abbiamo per affrontare le emergenze. Hai dubbi su come comportarti, su come preparare un kit di emergenza o sulla sicurezza in casa? Fai una domanda ai nostri esperti.
DINAMICA DELL'EVENTO SISMICO DEL 29 APRILE 2025 ORE 11.36 (U.T.C.) PESCOSOLIDO (FR) - Report sismo tettonico
Sismo-tettonica e storicità – La regione del Frusinate è inserita nel regime tettonico distensivo dell’Appennino Centrale, caratterizzato da uno stiramento crostale continuo. Questo stress genera rotture lungo faglie normali, come illustrato nello schema. L’evento di Pescosolido, a 14 km di profondità, è coerente con questa locale e con i pattern di sismicità storica della Valle del Liri, rientrando nell’attività di rilascio energetico costantemente monitorata dalla rete permanente dell’OGVL.
Il sismogramma dell’evento in oggetto ha registrato il movimento del suolo causato dalle onde sismiche. La linea piatta iniziale è il “rumore di fondo”. Il primo picco netto indica l’arrivo delle onde P (primarie), che comprimono e dilatano la roccia. Subito dopo arrivano le onde S (secondarie), che causano la vibrazione maggiore scuotendo trasversalmente il terreno Lo spettrogramma rivela a quali frequenze (Hertz) e con quale intensità il terremoto ha liberato energia. I colori più luminosi evidenziano i picchi energetici. Questo grafico mostra l’attenuazione dell’energia nei tempo, fornendo dettagli fondamentali sulla natura della rottura lungo la faglia.
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Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica
I segnali visualizzati sono pubblicati a scopo divulgativo. Derivano da elaborazioni automatiche preliminari, non revisionate da analisti, pertanto soggette a incertezze. La corretta lettura richiede esperienza sismologica. L'Osservatorio declina ogni responsabilità per interpretazioni o utilizzi errati da parte di terzi.
- Come un testo: Il grafico si legge dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra, proprio come la pagina di un libro.
- Il tempo (Righe): Ogni riga orizzontale rappresenta esattamente 1 ora di registrazione (60 minuti). I numeri a sinistra indicano l'ora di inizio.
- I Colori: L'alternanza rosso/blu serve solo a non confondere una riga con la successiva. Non indicano allerta o pericolo.
- I Terremoti: Normalmente la linea è quasi piatta. Un terremoto è chiaramente visibile come un picco brusco, dove la traccia si "allarga" all'improvviso invadendo lo spazio circostante.
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S. Giovanni Incarico (FR)
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Il sistema di monitoraggio sismico nasce dall'integrazione tecnica tra i dati della Rete Sismica Nazionale INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i sensori velocimetrici della Rete Sperimentale OGVL Osservatorio Geofisico Valle del Liri ODV e i flussi della Rete RAN (Rete Accelerometrica Nazionale). L'acquisizione dei dati RAN avviene per gentile concessione del Dipartimento della Protezione Civile (Dati originali di proprietà della Presidenza del Consiglio dei Ministri). I tracciati strutturali (faglie sismogenetiche principali e lineamenti in studio) e i poligoni di pericolosità sismica sono elaborazioni semplificate basate sui database scientifici DISS (INGV), ITHACA (ISPRA) e sul Modello di Riferimento Nazionale MPS04 (INGV). Tutti i dati sono distribuiti con licenza CC BY 4.0.
Nota Legale: I parametri ipocentrali sono frutto di elaborazioni automatiche preliminari soggette a revisione analitica e possibili errori. Le informazioni hanno esclusiva finalità di ricerca scientifica e non costituiscono notifica ufficiale per scopi di Protezione Civile o gestione delle emergenze.






