“La prevenzione inizia da te!” È questo il messaggio centrale che ha accompagnato la visita degli studenti delle scuole medie di Arce e Strangolagalli, ospiti nei giorni scorsi presso la sede dell’Osservatorio Geofisico Valle del Liri (OGVL) a San Giovanni Incarico (Fr).
L’incontro rientra nell’ambito del progetto “Estate in Apprendimento – Un’estate per crescere” (moduli Matematica 1 e 2 SSIG Arce). Una sinergia preziosa nata grazie alla lungimiranza dei docenti, che hanno scelto di arricchire il percorso didattico con un’esperienza sul campo dedicata alla sismologia, alla sicurezza e alla cultura del volontariato.
Comprendere il territorio: il monitoraggio del sottosuolo
“In provincia di Frosinone sono state installate diverse stazioni sismiche e grazie a queste oggi è possibile comprendere meglio la sismicità dei Comuni in cui viviamo”, ha ricordato il direttore, evidenziando come la conoscenza scientifica sia il primo, fondamentale pilastro della prevenzione. I giovani ospiti hanno potuto comprendere da vicino come lo studio del sottosuolo non sia una disciplina astratta, ma uno strumento concreto per difendere il territorio e pianificare azioni preventive efficaci.
Il direttore ha ricordato che l’osservatorio non vuole sostituire gli enti pubblici di ricerca ma supportarli condividendo le risorse e i dati della sismicità locale.
Il sostegno delle istituzioni: una sede per la sicurezza del territorio
L’evento ha visto anche la partecipazione e il plauso dell’amministrazione comunale di San Giovanni Incarico, che ha fortemente voluto sostenere lo sviluppo di queste attività scientifiche e divulgative. Da tempo, infatti, il Comune ha messo a disposizione dell’Osservatorio i locali all’interno della propria struttura polivalente comunale, trasformandola in un punto di riferimento per la sicurezza e la prevenzione a livello locale.
A margine della giornata, il presidente del Consiglio Comunale Gaetano Battaglini con delega alla Cultura ha voluto esprimere il proprio orgoglio per la riuscita dell’iniziativa: “Vedere i giovani così attenti e coinvolti su temi cruciali come il rischio sismico e la protezione civile rappresenta la risposta migliore all’investimento che, come Amministrazione, abbiamo fatto sul territorio. Ospitare la sede dell’Osservatorio all’interno della nostra struttura polivalente comunale è stata una scelta strategica mirata proprio a favorire la nascita di queste sinergie. Vogliamo che questo spazio sia una casa comune per la scienza, la sicurezza e la formazione delle nuove generazioni. Un ringraziamento va ai volontari, agli esperti e alle scuole che rendono vivi questi progetti”.
La memoria storica e la gestione delle emergenze
La giornata ha vissuto un momento di profonda partecipazione emotiva con l’intervento di Daniele Di Scanno, emergency manager e presidente della Protezione Civile EC Arpinum. Di Scanno ha ripercorso le tappe dell’emergenza scattata a seguito del devastante terremoto di L’Aquila nel 2009, ricordando come i volontari di Arpino furono tra i primissimi a intervenire in Abruzzo per supportare le ricerche dei dispersi sotto le macerie.
A rendere ancora più viva la memoria storica è stata la toccante testimonianza del volontario Augusto Gabriele, che ha condiviso con i ragazzi il valore umano e il senso di responsabilità che animano chi decide di mettersi al servizio degli altri nei momenti più drammatici.
Tecnologia e pratica: droni, simulazioni e… un fischietto d’emergenza
Dalla teoria alla pratica. All’esterno della struttura polivalente, gli studenti hanno potuto osservare da vicino la postazione mobile d’emergenza SAR (Search and Rescue) della Protezione Civile EC Arpinum, un’unità sempre pronta a partire in caso di necessità. I volontari hanno mostrato i materiali tecnici e l’uso dei droni di ultima generazione, oggi diventati indispensabili per la ricerca di persone scomparse in superficie e per la localizzazione dei focolai d’incendio.
Il momento più entusiasmante per i ragazzi è stato il laboratorio pratico: si sono messi alla prova simulando la registrazione di un terremoto, un’attività che è valsa loro un meritato attestato di rilevazione sismica.
I ringraziamenti
Il successo dell’iniziativa si deve anche alla stretta collaborazione con il corpo docente. Un ringraziamento speciale va al dirigente scolastico dell’’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Arce’ e alle professoresse referenti del progetto: la professoressa Pamela Di Muccio per la scuola di Arce e la professoressa Paola Celletti per la scuola di Strangolagalli. Grazie anche alla Protezione Civile di Falvaterra intervenuta.
Prima dei saluti, a ogni alunno è stato consegnato un piccolo ma fondamentale presidio di sicurezza: un fischietto d’emergenza. Un dono simbolico e utile, per ricordare che la cultura della sicurezza si costruisce giorno per giorno, partendo proprio dalle nuove generazioni.